Varia Costruzioni

SISTEMA DI GESTIONE ANTICORRUZIONE ISO 37001

 

 

VARIA COSTRUZIONI SRL ha implementato un Sistema di gestione Anticorruzione ai sensi della Norma ISO 37001 con lo scopo di prevenire ogni tentativo di corruzione attivo e passivo e dimostrare alle parti interessate l’intenzione di perseguire i requisiti della norma anticorruzione.

È stata individuata da parte della Direzione la funzione aziendale di “Conformità Anticorruzione” che, indipendentemente da altre responsabilità, assicuri il rispetto dei requisiti della norma ISO 37001 ( contatto anticorruzione@variacostruzioni.it ).

 

Politica anticorruzione

Cliccando su questo link Politica Anticorruzione potete scaricare la politica aziendale per la prevenzione della corruzione.

I dipendenti che infrangono la politica sono passibili di sanzioni disciplinari che possono portare al licenziamento per cattiva condotta come previsto dal Sistema Disciplinare aziendale disponibile in azienda e a questo link P.O.AC.04.

L’azienda ha la facoltà di interrompere in qualunque momento le relazioni con altri individui e organizzazioni che operano in nome e per nostro conto se sono colpevoli di violazione della presente politica.

 

Segnalazione dei sospetti

Chiunque può segnalare in buona fede, o sulla base di una convinzione ragionevole, eventuali dubbi o sospetti in relazione ad atti di corruzione tentati, presunti ed effettivi oppure qualsiasi violazione o carenza del Sistema di Gestione Anticorruzione seguendo le indicazioni previste dalla procedura “Segnalazioni per la prevenzione della corruzione” disponibile in azienda o a questo link P.O.AC.03 Segnalazioni prevenzione corruzione R00. Le segnalazioni (che possono essere inviate anche in forma anonima) verranno trattate dalla funzione aziendale “Conformità Anticorruzione” in via confidenziale in modo da proteggere l’identità di chi segnala e di altri coinvolti o menzionati nella segnalazione.

L’azienda garantisce che nessuno subisca trattamenti discriminatori per aver rifiutato di rendersi complice di atti corruttivi o per aver segnalato in buona fede il verificarsi o il possibile verificarsi di comportamenti corruttivi. Chiunque ritenga di essere vittima di una situazione di questo tipo, può informare tempestivamente la funzione “Conformità Anticorruzione”

 

Per l’invio delle segnalazioni (anche anonime) potete compilare questo form:

 

La società nasce il 04 febbraio 2000 per iniziativa e soprattutto per l’intuizione del Geom. Stefano Varia titolare della società Varia Costruzioni Srl. L’obiettivo principale della società è quello di far fronte alle reali necessità della zona di sopperire alla mancanza di un sito ricettore dei rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione.

In generale, la problematica inerente lo smaltimento dei materiali derivanti da attività edilizia merita attenzione non tanto per il livello di pericolosità del rifiuto (trattasi di rifiuto classificato non pericoloso) quanto per l’enorme quantità che se ne produce in Italia e quindi anche nel nostro territorio.

La tecnologia R.O.S.E. adottata dalla V.V.A. consente di convertire, mediante l’attuazione di un dedicato procedimento di trattamento, i rifiuti speciali non pericolosi di origine edilizia in aggregati alternativi ai tradizionali materiali di cava reimpiegabili per la costruzione di opere di ingegneria civile in genere (riempimenti, rilevati, sottofondazioni ecc.).

La VVA è in possesso dell’Autorizzazione Provinciale N° 524 del 28/01/2010 in regime di procedura ordinaria Art. 208 per il conferimento di rifiuti speciali non pericolosi. A tale autorizzazione originaria sono state apportate modifiche attraverso varie Determine Dirigenziali, si riportano di seguito le più significative : D.D. n. 5058 del 25/10/12: sostanziali modifiche alla 524 dove si autorizzano al trattamento i codici cer 17.05.04 e 17.05.06 per la produzione di M.P.S oltre alla definizione di macrotipologie; D.D. N. 422 DEL 17/02/16: variazioni riguardanti la possibilità di miscelare rifiuti e lavorarli per la produzione di M.P.S.; D.D. N. 10995 DEL 27/10/16: variazioni riguardanti la rimodulazione dei quantitativi movimentati annui fermo restando il quantitativo globale autorizzato.

La VVA è inoltre in possesso della Determina Provinciale N° 45 del 27/06/2007 per il conferimento di rifiuti urbani non differenziati (limitatamente a quelli derivanti dalla pulizia degli arenili ovvero “lavarone”).

La VVA inoltre ha ottenuto la Certificazione Ambientale ISO 14001:2004 il 19/07/2007; tutto questo a dimostrazione che la nostra società è impegnata nel rispetto dell’ambiente, non solo riguardo alle problematiche prima espresse per il recupero dei rifiuti (principalmente edili), ma anche per tutto quello che viene prodotto e generato al suo interno per la produzione di Materie Prime Seconde.

I prodotti M.P.S. ottenuti dalla lavorazione con l’impianto a tecnologia R.O.S.E. sono prodotti certificati CE secondo la norma UNI EN 13242 per “Aggregati per materiali non legati e legati con leganti idraulici per l’impiego in opere di ingegneria civile e nella costruzione di strade”. Dalla certificazione con il Sistema CE 4, per inerti impiegati in uso a basso rischio di sicurezza, la nostra Società ha successivamente ottenuto il Sistema CE 2+ per inerti impiegati in uso ad alto rischio di sicurezza.

Le M.P.S. prodotte dal nostro impianto sono conformi a quanto richiesto dal “Capitolato speciale d’appalto tipo a carattere prestazionale per l’utilizzo di materiali inerti riciclati da costruzione e demolizione” della Regione Toscana (Delibera G.R. 15 maggio 2006 N° 337); la Regione Toscana suggerisce a tutte le Amministrazioni Pubbliche e a tutti i soggetti privati l’utilizzo di almeno il 30% di materiali riciclati nelle opere di ingegneria civile industriale.

A rafforzare ancor più quanto sopra, è appena entrata in vigore (2 febbraio 2016) la legge n° 221/2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, nota anche come Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità del 2014. Col suddetto Collegato Ambientale, diventa sempre più concreta l’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti pubblici grazie all’obbligatorietà degli acquisti sostenibili nella Pubblica Amministrazione ovvero il Green Public Procurement (GPP).

Il GPP previsto dalla Commissione Europea con la comunicazione 2003/302 come strumento per orientare le scelte delle pubbliche amministrazioni verso beni e servizi in linea con una politica sostenibile sempre più rispettosa dell’ambiente, favorisce la riduzione della produzione di rifiuti. In particolare è l’art. 18 del Collegato Ambientale che obbliga, a partire dal 2 febbraio 2016, le amministrazioni pubbliche a inserire i criteri ambientali minimi nella documentazione delle gare per l’acquisto di beni, ossia obbliga all’utilizzo seppur parziale di materiali riciclati.

 

 


(clicca per ingrandire)

 

In Italia, per i lavori di manutenzione delle strade, si producono attualmente elevate quantità di materiale fresato dalle pavimentazioni esistenti (Reclaimed Asphalt Pavement, RAP), ma solo il 20% è riutilizzata mediante le attuali tecniche di riciclaggio, mentre il restante 80% viene conferito in discarica per lo smaltimento come rifiuto. Inoltre, le attuali tecniche di riciclaggio trovano notevoli limitazioni nella loro applicazione a causa delle ridotte performance meccaniche nel caso di riciclaggio a freddo e delle ridotte percentuali di fresato riciclabile nel riciclaggio a caldo e a tiepido.

Il Progetto si propone di definire un processo produttivo innovativo di conglomerati bituminosi per pavimentazioni stradali a basse temperature di confezionamento e di stesa (80-90°C), contenenti elevate percentuali di fresato (fino al 100%), aventi prestazioni meccaniche analoghe a quelle di conglomerati bituminosi prodotti con l’impiego di leganti ed aggregati vergini.

A tal fine, la strategia di sperimentazione proposta abbandona l’idea tradizionale di utilizzare il RAP ed il bitume in esso contenuto direttamente nella linea degli aggregati, ma si orienta verso un trattamento preventivo del RAP, con la creazione di una malta di bitume riciclato che possa essere impiegata all’interno del processo di produzione del conglomerato bituminoso direttamente in sostituzione del bitume vergine.

Tale malta viene a sua volta trattata con additivi ringiovanenti, prodotti a partire dal trattamento degli oli vegetali esausti (WCO), finalizzati al ripristino delle proprietà chimico-fisiche del bitume invecchiato e alla riduzione della viscosità in fase di miscelazione.

 

OBIETTIVI GENERALI

Il progetto di ricerca è teso ad individuare:

  1. le tecnologie di produzione dei ringiovanenti con le caratteristiche richieste per lo scopo a partire dal trattamento degli oli vegetali esausti (WCO), prodotto di scarto dell’industria alimentare e della ristorazione;
  2. le tecnologie per il trattamento del fresato e la miscelazione con i ringiovanenti per la produzione del conglomerato bituminoso.

Tali tecnologie saranno convalidate attraverso la realizzazione di impianti pilota in scala reale per il trattamento degli oli esausti, per il trattamento e la miscelazione del fresato con i ringiovanenti, nonché per la successiva produzione del conglomerato bituminoso riciclato.

La definizione della nuova tecnologia dell’intera filiera produttiva, dagli oli esausti e dal fresato, alla miscela finale di conglomerato bituminoso con prestazioni paragonabili a quelle di un prodotto tradizionale vergine e con costi di produzione inferiore, permetterà di raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici legati sia alle temperature di produzione della miscela, sia alla riduzione dei trasporti e dell’estrazione degli inerti vergini e della raffinazione e trasporto del bitume.

A ciò si aggiunge il beneficio ambientale derivante dalla riduzione delle cave e delle discariche.

 

PARTENARIATO



  • NExT S.r.l. (capofila)
  • Pont-Tech S.c.r.l.
  • Università di Pisa – Dip. di Ingegneria Civile e Industriale
  • Varia Versilia Ambiente S.r.l.

 

ATTIVITA

Le attività di Progetto si articolano sul raggiungimento di 5 Obiettivi Operativi

  • Obiettivo operativo 1 (OO1): Dagli oli al ringiovanente
  • Obiettivo operativo 2 (OO2): Dal fresato alla malta ringiovanente
  • Obiettivo operativo 3 (OO3): Prototipazione del processo produttivo dei ringiovanenti
  • Obiettivo operativo 4 (OO4): Prototipo di impianto per il trattamento del fresato, la produzione della malta ringiovanente e la produzione della miscela LECFALT
  • Obiettivo operativo 5 (OO5): Project Management e Disseminazione

tel (0039) 0583 511888 fax (0039) 0583 511901  -Via De Gasperi 55 - 55100 Lucca (LU) Italy -  info@variacostruzioni.it